***Unical: Aumentano le tasse universitarie con il Bilancio 2018***

Cari colleghi,
purtroppo riprendiamo l’anno accademico nel peggiore dei modi.
Il Consiglio d’Amministrazione dell’Unical, infatti, nella seduta del 29 Dicembre scorso ha approvato il Bilancio di previsione 2018 (8 voti favorevoli: Crisci, Canino, Cariola, Maggiolini, Palopoli, Veltri, Tenuta, Mazzitelli; 1 contrario: Domenico Tulino) battendo cassa, ancora una volta, sulle spalle degli studenti e aumentando in modo sostanzioso le tasse universitarie.
Noi ci siamo battuti con forza e tenacia affinché ciò non avvenisse! Lo abbiamo fatto dapprima in Consiglio degli Studenti, in Senato Accademico con Nicola Caruso che ha cercato di far desistere il rettore da questa scellerata decisione e, infine, in Consiglio d’Amministrazione. Purtroppo non ci siamo riusciti anche perchè, come si può evincere dall’ultima votazione, nell’organo deliberante ci siamo ritrovati soli. Quello che dispiace e fa davvero male è vedere che una parte della rappresentanza studentesca, invece di lavorare per tutelare la componente che rappresenta, abbia speso molto più tempo a ricercare cavilli burocratici per continuare a mantenere la carica nell’organo così da fare sistematicamente e ad ogni appuntamento gli interessi della governance a danno degli studenti dell’Unical e delle nostre famiglie.
Postiamo di seguito il documento del Consiglio degli Studenti in merito al Bilancio di previsione Unical 2018 presentato nel corso della seduta del CdA dal consigliere Tulino.
#conesempreperglistudenti
#sempredallastessaparte
#RinnovamentoéFuturo

Dichiarazione sul voto al Bilancio di previsione Unical 2018 del Consiglio degli Studenti Unical

Le modalità con le quali si arriva alla redazione, discussione e votazione del Bilancio di previsione Unical 2018 rappresentano l’emblema del modus operandi del Rettore e della governance nel condurre l’attività politica e gestionale del nostro Ateneo. Una conduzione che si presenta essere sempre in continuo ritardo, priva di qualsivoglia visione strategica e di prospettiva, improntataesclusivamente sulla gestione delle emergenze e dell’ordinario attraverso l’attuazione della cosiddetta “politica alla giornata”.
Per l’ennesima volta, infatti, nonostante le nostre sistematiche denunce, ci tocca far rilevare che anche quest’anno i documenti previsionali vengono sottoposti all’attenzione del Consiglio degli Studenti, del Senato Accademico e del Consiglio d’Amministrazione con estremo ritardo. L’impressione che traspare, almeno per quanto ci riguarda, è che il Magnifico Rettore in maniera intenzionale non voglia mettere i competenti Organi nelle opportune condizioni per poter esprimere un giudizio critico su un documento che non è semplicemente contabile, ma che rappresenta la testimonianza delle politiche, delle azioni e degli obiettivi che chi governa l’Ateneo intende attuare e perseguire nel breve e medio periodo.
A tale spregiudicato atteggiamento siamo abituati da tempo, in quanto il ricorso della governance e in modo particolare del Magnifico Rettore a tattiche e tecnicismi per eludere il confronto con le componenti accademiche più critiche è una costante che ha segnato sin dall’inizio questo mandato rettorale. Un mandato che si presenta essere fallimentare da ogni punto di vista: culturale, etico e gestionale e che sta giungendo all’epilogo proiettando, purtroppo, questo Ateneo inesorabilmente verso il declino.
Il quadro che emerge è un desolante. Ci troviamo difronte ad un Ateneo in cui il numero degli iscritti è ogni anno in continua diminuzione, mentre il tasso di abbandono e di studenti fuoricorso continua ad aumentare vertiginosamente. Un Ateneo in cui l’offerta didattica si presenta essere obsoleta e distaccata dal mondo del lavoro. Un Campus sempre più inanimato, in preda al vandalismo e all’abusivismo e un’attività di ricerca che, tranne per piccole sacche d’eccellenza, rappresenta più un fardello che un punto di forza.
Dimostrazione di ciò è anche il netto calo della quota premiale dell’FFO che testimonia la scarsa competitività del nostro Ateneo nel panorama della ricerca nazionale.
Spesso ci si affanna a sbandierare alti posizionamenti della nostra Università in fantomatiche classifiche internazionali… peccato poi che in quelle che contano i risultati siano questi!
Per restare al merito dei documenti previsionali 2018, ci tocca prendere atto, ancora una volta, della cinica propensione del Rettore e del suo Consiglio d’Amministrazione nell’individuare nelle tasche degli studenti il salvadanaio da cui prelevare preziose risorse per finanziare, anche in deficit, la “cronica” spesa corrente.
Dopo la vergognosa sanzione di 500 euro, comminata agli studenti che hanno richiesto in ritardo il modello ISEU, nel bilancio di previsione 2018 si registra, infatti, un aumento sostanzioso della tassazione studentesca. Tale dato è facilmente deducibile mettendo a confronto le somme di oltre 1,7mln di euro (stanziate dal MIUR nell’FFO per compensare la potenziale riduzione del gettito della contribuzione studentesca a seguito dell’applicazione della No Tax Area) con la reale riduzione del gettito che questa amministrazione stima in soli 400 mila euro. Riteniamo questo perverso disegno, che ha origine nella contorta vicenda che ha portato all’approvazione del Bando Tasse 2017/18,altamente scorretto e oltraggioso, oltre che miope, in quanto porterà da qui a fine anno alla rinuncia agli studi di un’altra nutrita fetta di studenti e chiediamo pertanto che l’intera somma summenzionata venga utilizzata per ridurre la terza e quarta rata in modo da perequare il gettito della contribuzione studentesca così come nelle intenzioni del legislatore.
Analizzando, invece, il prospetto delle uscite ci tocca sottolineare che il Bilancio di previsione 2018 viene redatto ancora una voltasulla base della cosiddetta “spesa storica“, disattendendo l’impegno, assunto da questo Consiglio di Amministrazione qualche anno fa, di effettuare un’attenta e mirata rivisitazione della spesa che fosse rappresentativa del cambiamento di gestione tanto osannato e mai realizzato.
Nello specifico ci sono voci che presentano inspiegabili e cospicui aumenti. Un esempio su tutti è il costo dell’energia che nonostante i proclami e i notevoli investimenti fatti in questi anni, sia sul lato della produzione che su quello della riduzione dei consumi, fa segnare quest’anno un aumento vertiginoso. Ma se ne possono citare anche altri. L’unica costante che ricorre in questo bilancio è il taglio delle risorse e dei servizi destinati agli studenti.
I piccoli interventi a favore degli studenti, come l’aumento di 30 mila euro per il bando part time degli studenti o di 45 mila euro per le borse di studio al Cus, rappresentano uno specchietto per le allodole per mascherare le vere intenzioni che il Rettore e il Cda stanno perpetrando e intenderanno perpetrare nei confronti degli studenti di questo Ateneo.
Tutto ciò diventa ancora più evidente se si consulta il piano degli investimenti triennale, il quale pur non essendo autorizzatorio per gli anni 2018/19 e 2019/20, fa segnare per quegli anni un netto calo degli investimenti (oltre un milione di euro all’anno) nei confronti delle iniziative dedicate agli studenti.
Alla luce di quanto esposto dichiariamo il nostro voto contrarioall’approvazione del Bilancio di previsione 2018, ritenendo lo stesso uno strumento subdolo attraverso il quale una governance miope intende battere cassa sulla pelle degli studenti di questo Ateneo per appianare anche ingenti perdite generate da vicende discutibili (come quella relativa al PON IContact) che ha determinato un esborso netto per le casse dell’Unical di oltre 2 milioni di euro.
Invitiamo, infine, anche il consigliere Mazzitelli a sostenere con forza la posizione espressa dal Consiglio degli Studenti in merito al Bilancio di previsione 2018 e a non rendersi complice di questa deliberata e sciagurata esecuzione politica che sta per essere perpetrata nei confronti della componente che siamo chiamati lealmente e con onore a rappresentare.

Consiglio degli Studenti Unical

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