Questo nuovo anno del Consiglio degli Studenti Unical è stato caratterizzato da tante battaglie su tutti i fronti: diritto allo studio, didattica e servizi agli studenti. Questi sono temi affrontati e migliorati in parte, anche se rimane ancora tanto da fare. Fin dall’insediamento, il massimo organo di rappresentanza degli Studenti dell’Unical si è fatto promotore di una serie di istanze e denunce provenienti dagli studenti che, vivendo in un Campus, portano alla luce una situazione insostenibile di forti criticità circa l’assegnazione degli alloggi, la qualità degli stessi ed il ritardo sull’erogazione di borse di studio e rimborsi.  Una battaglia che ci ha portati a chiedere persino le dimissioni del Prorettore delegato al CR Luigi Filice. Decisamente una forte presa di posizione mai avvenuta prima, ma che ha portato ad una maggiore attenzione da parte della comunità accademica sulla situazione di disagio vissuta dagli studenti.  Ridare dignità all’organo è stato un pensiero fisso del nostro predecessore Antonio de Tursi che lo ha reso un organo attivo ed influente; ciò che noi abbiamo fatto è stato proseguire il lavoro svolto da chi ci ha preceduto ovvero un esempio che riportiamo in ogni nostra azione. Inoltre abbiamo avuto una grande opportunità nell’inaugurazione dell’anno accademico 2016-2017 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove con toni aspri e parole forti abbiamo denunciato l’aberrante figura dello studente idoneo non beneficiario nella nostra regione e della scarsa attenzione che la politica presta verso questo tema. Il tutto è avvenuto difronte alle massime cariche civili, politiche e religiose della Regione ed ai Ministri Fedeli e Minniti. Un messaggio forte e chiaro che ha finalmente fatto breccia in chi governa la cosa pubblica e che ha contribuito in parte ad aumentare i fondi del diritto allo studio per gli anni che verranno. La nostra battaglia però non cesserà finché la copertura degli idonei non sarà totale.  Dentro le mura dell’Unical, infine, abbiamo avviato una forte campagna di comunicazione, sulla necessità di un’importante riforma della didattica e sulla necessità di forti investimenti sulle strutture dell’Ateneo, ora in avanzato stato di abbandono. Un ruolo, questo assegnatomi, che mi ricopre di forte responsabilità e che porterò sempre con orgoglio e passione per poter lasciare la nostra Università migliore di come l’abbiamo trovata.

Il Presidente del Consiglio degli Studenti
Domenico Tulino

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